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Savuti Dreams

Poche persone al mondo sanno dove sia Savuti. E' il posto dei sogni e dei ricordi, dove regnava Mufasa, il grande e saggio leone...

Gli amici di Jachy vi portano nella magica atmosfera della savana, dove vivrete le avventure del leone Simba a partire da quando, cucciolo vivace e curioso, disobbedisce agli insegnamenti del saggio padre Mufasa, fino al tempo in cui, adulto e consapevole delle proprie responsabilità, si troverà ad affrontare il crudele zio Scar e le perfide iene per riconquistare il suo regno perduto.

Fra suggestive scenografie ed accompagnati da splendide musiche, incontrerete i personaggi indimenticabili che si muovono al fianco di Simba, come gli irresistibili Pumba e Timon, la saggia scimmia Rafiki, l’orgogliosa principessa Nala. Ma vi divertiranno anche i cattivissimi, come Scar con le sue caustiche battute ed il formidabile trio delle malvagie ma simpaticissime iene.

Savuti Dreams è stato portato più volte in scena, con successo, dagli Amici di Jachy, ottenendo molteplici riconoscimenti.

Il lavoro, che ha richiesto quasi un anno di prove e un particolare studio sui trucchi e i costumi, ha debuttato a Genova nell’aprile del 2003 e da allora, e per ormai dieci anni, è stato replicato in molte città italiane, vincendo nel 2006 il premio del Festival Nazionale “Città di Viterbo” come “Miglior Spettacolo” ed il premio per la “Miglior Attrice Giovane” ad Anna Bardelli, nel ruolo di Nala bambina.

Nel 2012, lo spettacolo ha oltrepassato il confine nazionale, sbarcando a Colonia, in Germania, in occasione di una serata a favore di Harnas Wildlife Foundation (http://www.harnas.org/), importante istituzione namibiana che cura il recupero e la liberazione di animali selvatici e favorisce l’istruzione dei bambini namibiani. Sempre nel 2012, al Festival Nazionale “Camminando attraverso la voce” di MilanoDaniela Stopponi ha vinto il premio come “Miglior Attrice Non Protagonista” nel ruolo di Rafiki, mentre Paolo Marcaccini ha vinto il premio come “Miglior Attore Non Protagonista” nel ruolo di Pumba.

Dice Paolo Pignero :
“L’impegno più gravoso da un punto di vista registico, nella realizzazione di questo musical, è stato quello di renderlo il più possibile svincolato dal cartoon della Walt Disney “il Re Leone”, sia nel senso della originalità, sia nella realizzazione vera e propria.
Così ne è nata una sceneggiatura originale che trasporta una vicenda favolistica in un’altra dotata di profonda drammaticità dove i vari personaggi non sono più i pur splendidi animali del cartone animato, ma uomini e donne africani che, percorrendo le vie della loro tradizione, del loro costume e della loro storia, rivivono e “mettono in scena” un dramma degno della più alta tradizione teatrale. Lo sforzo maggiore è stato quello di cercare di rendere quanto più verosimile possibile il “clima” africano, inteso sia in senso ambientale vero e proprio, sia in senso culturale. Grande è stata la ricerca dei costumi, dei trucchi e delle acconciature, il tutto mescolato a giochi di luci ed effetti sonori che completano ed esaltano coreografie scatenate tipicamente africane. Il resto è suggestione, sensazioni forti, vibrazioni del corpo e dell’anima al ritmo di musiche ancestrali e moderne, composte da autori prestigiosi come E. John e Lebo M, ma riarrangiate nel tentativo di completare il mosaico di un impianto scenografico e teatrale adatto a tutti gli spettatori. In effetti “Savuti Dreams” tocca alcune corde dell’anima, facili da far vibrare, diverse per ogni persona, diverse per età e per sesso . “Savuti Dreams” infatti parla un linguaggio comprensibile a tutti, a diversi livelli. E’ semplice e complesso allo stesso tempo e probabilmente non ancora del tutto comprensibile nella sua totalità nemmeno a noi che lo abbiamo vissuto e poi portato in scena.”

 

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